L'associazione

La missione

L'istituzione

Statuto

Rendiconti

Contatti

Antigóna in India

Main sponsors 2014/2015




Superbar




Studio medico Pluchinotta




C.I.S.L.
Area metropolitana bolognese




Collegio provinciale Ostetriche Bologna




Il Seno di poi O.N.L.U.S.




Loto O.N.L.U.S.

Attività in corso
Français  
Castellano  
jquery carousel by WOWSlider.com v8.2
Aiutaci

con una donazione online via Paypal;

facendo un bonifico bancario sul conto corrente d'Antigóna IT 47 Z 03599 01899 050188539572, presso Banca Etica;

con il tuo 5 x 1.000, indicando il Codice Fiscale 97354920155;

                             come finanziare 

venendoci a trovare ai nostri eventi;

                               dove trovarci   

impegnandoti nei nostri progetti;

                              cosa puoi fare  

Ultime notizie

30 dicembre 2020: la riunione con il terzo gruppo di tutor digitali completa il loro percorso di formazione sulle pratiche del Porto informatico, in particolare su quelle che presumiamo saranno maggiormente utilizzate nel prossimo gennaio, ovvero l’uso di Federa e S.P.I.D., l’iscrizione all’asilo, secondo la procedura prevista dal Comune di Bologna, e l’iscrizione alle scuole elementari e medie, secondo la procedura prevista dal Ministero dell’Istruzione.

24 dicembre 2020: niente regalo di Natale per Antigóna. L’Unione Europea assegna al progetto di solidarietà Bologna Solidarity Map un punteggio insufficiente ad attribuirgli il finanziamento. È un vero peccato, perché il gruppo di lavoro era composto da ragazzi motivati, e il progetto era interessante, e soprattutto attuale, vista la seconda sferzata del covid in cui ci troviamo, e le previsioni per una terza già in arrivo. Stante l’assenza d’un lockdown totale, passare in rassegna le esperienze di solidarietà nate in occasione della prima ondata avrebbe potuto risultare di vera ispirazione per un agire solidale in questa seconda e, speriamo non ci sia, nella terza. Per Antigóna l’approvazione del progetto sarebbe stata importante anche dal punto di vista strettamente finanziario: ora dovremo trovare altrove le risorse economiche che ci attendevamo da quest’iniziativa, per coprire i costi amministrativi legati alla sede operativa.

11 dicembre 2020: al termine del giro d’incontri con i tutor digitali indirizzati dal Comune di Bologna ad Antigóna come possibili volontari in aiuto al Porto informatico, sono ben nove le persone ritenute idonee e che hanno dato la loro disponibilità a partecipare al progetto. Prima del periodo d’iscrizioni alle scuole dei vari ordini e gradi, che quest’anno prenderà il via il 4 gennaio, organizzeremo sessioni di formazione a gruppi di tre tutor alla volta, per permettere a questi ultimi di conoscersi tra di loro, stabilire alcune prassi comuni da seguire durante il volontariato, dissipare alcuni dubbi sul servizio da svolgere e fare un minimo di pratica, almeno sull’iscrizione alle scuole dell’infanzia, che, nel vasto campionario d’argomenti che Il porto informatico è in grado d’affrontare, è quello che a gennaio potrebbe essere maggiormente richiesto.

10 dicembre 2020: dopo esserci espressi reciprocamente, durante la visita condotta quest’estate nel suo centro educativo di Wittenheim, il desiderio di lavorare ancóra insieme, Sahel Vert formula la prima bozza per la realizzazione d’un progetto intitolato (più o meno) Da un apparente disordine...a…un ordine evolutivo. L’iniziativa prevede il viaggio d’un gruppo di giovani francesi in Italia, più precisamente a Giove (in provincia di Terni), dove vi permarrebbe per un mese. L’obiettivo di lungo periodo del progetto è la creazione d’un laboratorio di convivenza, uno spazio ecologico, interculturale e intergenerazionale, fonte d’idee per la realizzazione d’ulteriori progetti a favore del territorio, e comunque in grado d’accogliere in séguito altri volontari europei, sempre all’interno d’un percorso di crescita personale. Per realizzare questo progetto Sahel Vert ha bisogno d’un partner operativo italiano accreditato presso l’Unione Europea, e ha chiesto ad Antigóna di ricoprire questo ruolo.

4 dicembre 2020: Antigóna ha perso quasi tre mesi, prima nell’attesa d’un volontario europeo che avrebbe dovuto essere inviato dai nostri partners polacchi dell’associazione Strim, e poi per far venire a Bologna una volontaria dal Belgio che sembrava la candidata ideale per il nostro progetto d'accoglienza, ma in realtà, evidentemente, non lo era. Tre mesi erano il margine che ci eravamo lasciati tra il periodo d’attuazione del progetto (nove mesi, cioè entro il 31.5.2021) e la sua effettiva durata (sei mesi). Dato il ritardo accumulato, rischiavamo dunque di dover iniziare, magari a metà dicembre o a gennaio, un progetto più corto, per non sforare la data limite di fine maggio, oppure di dover coprire noi una parte dei costi del progetto: ambedue ipotesi per nulla attraenti. Abbiamo allora chiesto all’Unione Europea d’estendere al massimo possibile (2 anni, fino al 31.8.2022) il periodo d’attuazione del progetto Rondini della solidarietà, spiegando le nostre difficoltà specifiche, che si sommano a quelle che stanno avendo tutti i soggetti impegnati nella mobilità internazionale giovanile e dovute al covid. L’estensione è stata informalmente approvata, e quindi ora possiamo attendere il maturare di condizioni sanitarie, organizzative e progettuali più propizie prima di ripresentare il progetto al pubblico dei ragazzi europei.

26 novembre 2020: il Comune di Bologna ha indirizzato verso Il porto informatico 10 cittadini di Bologna che, quest’estate, hanno offerto la loro disponibilità a svolgere attività di volontariato nell’àmbito di progetti gestiti da organizzazioni non-profit e mirati a ridurre la breccia digitale tra la popolazione, o comunque a portare soccorso a coloro che non riescono proprio a districarsi con le procedure amministrative online, che, in quest’anno di pandemia, sono diventate sempre più obbligatorie e sempre più numerose.
I volontari indicati dal Comune sono invitati, uno per volta, in occasione di servizi resi realmente a beneficiari che hanno prenotato un appuntamento al Porto informatico, per rendersi conto della realtà d’Antigóna e del progetto in circostanze il più possibile simili a quelle che incontreranno qualora decidano effettivamente di collaborare.