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Ultime notizie

1 agosto 2020: Brento Sànico è una località abbandonata negli anni ’60 all’interno della frazione di San Pellegrino, nel comune di Firenzuola (FI). Andando a visitare questi ruderi, v’abbiamo incontrato una signora che, in accordo con il parroco della Pieve di San Pellegrino, vuole ridare vita a questo luogo, riabilitando le case per poi portarvi nuovi abitanti. Al di là che il loro intento riesca, Brento Sànico è privo di luce elettrica, salvo che mettendo in azione il rumoroso e costoso gruppo elettrogeno. È una situazione ideale per fare una prima prova sperimentale d’un progetto che Antigóna vorrebbe realizzare fin dal 2014. L’idea originale è dell’architetto Matteo Ferroni, che abbiamo provato a contattare, per ora senza risposta, e consiste in una specie di piccolo lampione reso facilmente spostabile grazie all’applicazione d’una ruota di bicicletta, e alimentato da una batteria da motocicletta, che a sua volta può essere ricaricata da un piccolo pannello solare. Il progetto è stato realizzato in Mali, per illuminare le notti dei villaggi africani isolati: questa è sempre stata anche l’idea d’Antigóna; ma prima possiamo fare una prova a Brento Sànico! Ci attiveremo durante l’inverno per portarvi la nuova luce a primavera.

21 luglio 2020: la pressione della crisi economica provocata dal coronavirus ha spinto il governo a ridurre ulteriormente i tempi d’attesa per la determinazione e la distribuzione del 5 x 1.000 ai soggetti del terzo settore. Dopo che nell’aprile scorso è stato pubblicato l’elenco dei destinatari del 5 x 1.000 relativo alle dichiarazioni del 2018, oggi è già uscito quello relativo alle dichiarazioni del 2019, portando finalmente a un solo anno, abbastanza fisiologico, il tempo d’attesa tra la destinazione del contributo da parte del cittadino e la comunicazione all’ente beneficiario relativa al contributo stesso. E per l’alleanza Antigóna - Finisterræ la novità è stata felicissima: le preferenze nel 2019 sono cresciute di tre unità, da 26 a 29, ma soprattutto è l’importo che ci attende a essere più che triplicato, salendo a quota 2.353,60 euro. Nuovamente, un enorme grazie a tutti coloro che hanno creduto in noi, e soprattutto a Nicoletta, la principale artefice di questo aumento, avendo saputo indirizzare verso Antigóna e Finisterræ alcuni 5 x 1.000 particolarmente corposi.

21 luglio 2020: il Comune di Bologna ha lanciato un avviso per la raccolta di disponibilità a partecipare individualmente ad attività di tutoraggio informatico per favorire l’inclusione digitale, prevedendo la possibilità, per soggetti associativi, di presentare intere proposte progettuali in tema. Considerato che il discreto successo che sta ottenendo Il porto informatico ha come suo contraltare il fatto che ci porta via molto tempo, non sarebbe male se potessimo ospitare un tutor informatico inviato dal comune che ci possa aiutare a sostenere lo sforzo (si sono candidati al ruolo 180 cittadini bolognesi). Meglio ancóra se l’intero Porto informatico entrasse nell’orbita del comune, in maniera che quest’ultimo possa fornire un supporto economico regolare a sostegno dell’iniziativa. Durante una videoconferenza organizzata dal Comune di Bologna, che non sapeva dell’esistenza del Porto informatico, siamo stati ufficialmente invitati a presentare un’iniziativa in merito, che poi entrerà in un percorso di coprogettazione con il comune assieme ad altre proposte simili già introdotte da altri soggetti.

21 luglio 2020: l’Unione Europea, per il tramite dell’Agenzia Nazionale Giovani, ha approvato il nostro progetto Rondini della solidarietà, che prevede l’accoglienza presso la nostra sede operativa di Bologna, per un periodo di sei mesi, d’un giovane volontario proveniente dall’estero. Il volontario curerà principalmente gli aspetti della comunicazione verso l’esterno delle attività d’Antigóna, ma certamente finirà per essere coinvolto anche in tutte le altre nostre attività. Avendo indicato come organizzazione d’invio i nostri consolidati partners dell’associazione Strim di Cracovia, è assai probabile che il giovane in arrivo presso di noi sia polacco. Lo aspettiamo tra ottobre e novembre, anche in considerazione dell’andamento della pandemia. Il finanziamento che l’Unione Europea ci ha accordato per gestire tutto il progetto d’accoglienza è di 5.585,20 euro.

7 luglio 2020: oggi Il porto informatico ha realizzato la sua centesima accoglienza. L’onore è toccato a Aimé Dano, italiano d’origine ivoriana. Cresciuto a Dousséba, un piccolissimo villaggio rurale del centro-sud della Costa d’Avorio, nel suo paese ha studiato giurisprudenza, fino a entrare a far parte del Fronte Popolare Ivoriano. Ma la militanza in questo partito gli ha creato problemi tali da spingerlo ad abbandonare la sua nazione. Non pensava all’Italia, dove è giunto nel 1996, come sua nuova patria, ma alla fine s’è trovato bene ed è rimasto da noi. Lavora all'aeroporto di Bologna, come coordinatore d’una squadra che compie varie operazioni connesse al traffico aereo. Aimé s’è rivolto al Porto informatico per essere aiutato a compilare la domanda d’assegno per le famiglie numerose, e pochi giorni dopo è tornato per una difficoltà nella gestione dell’email sul suo cellulare.